Newsletter 24 – Giugno 2026

L’annata 2025 dell’“Archivio Storico Lombardo”, il giornale della Società Storica Lombarda, è uscita ed è stata distribuita ai soci in occasione della sua presentazione a marzo 2026. Dunque, c’è stato un leggero ritardo sui tempi, ma ne valeva la pena. Infatti, il volume non solo è straordinariamente ricco, più di 600 pagine, di saggi di grande interesse dedicati alla storia di Milano e della Lombardia, ma sono state introdotte alcune importanti novità organizzative. In primo luogo, è stata adottata una procedura di selezione attraverso la quale ogni saggio è stato sottoposto a valutazione preliminare non solo di tutti i componenti del Comitato di direzione della rivista, ma anche di almeno due studiosi esterni ai quali i saggi sono stati dati in forma anonima. Circa venticinque studiosi italiani di varia afferenza hanno così espresso la propria valutazione critica insieme a suggerimenti migliorativi. La seconda novità è che l’“Archivio Storico Lombardo” da quest’anno è pubblicato anche in formato digitale da Milano University press, grazie a un accordo con l’Università degli Studi di Milano e
accessibile sulla piattaforma delle riviste scientifiche UniMi, ad accesso aperto così che la sua diffusione risulterà sicuramente più agevole in Italia e all’estero: VISITA LA PAGINA
Queste novità hanno sortito l’effetto sperato e cioè di raccogliere contributi di grande qualità e di dare una diffusione più ampia ai risultati della ricerca. Essendo il volume di così grande dimensione non è possibile in questa sede riassumerne il contenuto senza fare torto a qualcuno. Ciascun lettore si potrà dilettare nel leggere i saggi più affini ai propri interessi. Vogliamo però ricordare che l’annata offre una serie di ben dodici saggi dedicati alla storia milanese e lombarda, saggi che spaziano dall’arte all’economia fra Medioevo ed età Moderna. Segue la rubrica Rerum Scriptores che quest’anno illustra l’opera innovativa in materia di storia dell’ebraismo dello storico e giurista Vittore Colorni. Nella sezione Note e documenti troviamo un lungo articolo dedicato al nucleo famigliare d’origine dell’arcivescovo Ottone Visconti, un contributo dedicato a Ludovico il Moro e alla incerta datazione della sua nascita, e infine un articolo sull’archivio di casa Visconti di Modrone e sugli archivisti che nel corso dell’Ottocento hanno contribuito al suo riordino. Nutrita è la parte dedicata alle recensioni, seguita da segnalazioni bibliografiche sulla Svizzera italiana. Chiude il volume il resoconto di Atti e attività della Società Storica Lombarda.
Vogliamo infine ricordare che la pubblicazione del volume 2025 è stata interamente finanziata dalla Fondazione BCC- Milano che ha aderito con entusiasmo e grande sensibilità civile alla nostra proposta di collaborazione. Per questo auspichiamo che questa partnership possa proseguire negli anni futuri.

La nostra iniziativa rivolta agli studenti delle scuole superiori nell’ambito del PCTO, giunta ormai alla sua quinta edizione, ci riserva sempre gradite sorprese. E questo perché i ragazzi trovano modi inusuali ed estremamente creativi per parlare di libri e biblioteche. Anche quest’anno Entra in biblioteca con un click si è svolta in due tempi. Per prima cosa i ragazzi hanno affrontato con incontri di docenti ed esperti un percorso storico che ha preso avvio dalla Milano degli Sforza e si è concluso con l’età di Maria Teresa. Il tema è stato introdotto da una presentazione della Società Storica Lombarda nel quale si è posto l’accento sul valore delle fonti narrative e documentarie milanesi conservate nella nostra Biblioteca. Una volta acquisite nozioni e competenze su come interpretare i fatti storici mediante l’utilizzo delle fonti, ai ragazzi, divisi in piccoli gruppi, è stato chiesto di sviluppare un tema storico a loro scelta. Nell’edizione 2024-2025 protagonisti del progetto sono stati gli studenti delle classi quarte dell’Educandato Statale Emanuela Setti Carraro dalla Chiesa di Milano e del Liceo scientifico Giulio Casiraghi di Cinisello Balsamo. Gli elaborati, che potete trovare sul nostro sito, brillano per freschezza e originalità. In particolare, vogliamo menzionare il bel video realizzato dai ragazzi del Liceo Giulio Casiraghi dal titolo “Brera Biblio Break” girato alla Braidense di cui viene narrata la genesi e lo sviluppo nei secoli della biblioteca nazionale di Milano. Entra in biblioteca con un click è finanziato e supportato dalla Fondazione Guido Venosta a cui va il nostro più sincero ringraziamento.
Quanti incontri abbiamo proposto quest’anno ai nostri soci e amici! Possiamo dire che sotto questo aspetto è stato un anno proprio intenso. Ci rallegra il fatto, non scontato, che le nostre conferenze hanno registrato sempre una larga partecipazione.
In collaborazione con la Biblioteca Braidense si sono svolte in Sala Lettura sei incontri molti dei quali dedicati ad alcune importanti famiglie imprenditoriali milanesi e lombarde. Si sono ricordate le famiglie Marelli, Bocconi e Borletti. Il nostro socio Matteo Lampertico ha tenuto una conferenza sulle figure dei grandi collezionisti che hanno animato la vita culturale milanese fra primo e secondo Novecento, ricordando che molte collezioni sono state donate al Comune come atto di responsabilità civica e amore per Milano. Si è quindi rievocata la straordinaria figura di Eugenio Villoresi che contro tutto e tutti ideò il canale, completato nel 1890, che porta il suo nome e che tutt’ora irriga le terre della pianura lombarda per 86 chilometri, a nord della città. Infine, Marco Santagostino ci ha raccontato con grande partecipazione la storia dell’industria di famiglia di calze che, nata nel 1876, divenne fra Otto e Novecento una delle realtà industriali più rilevanti della città. La fabbrica fondata da Paolo e sviluppata dal figlio Angelo contribuì notevolmente a trasformare la realtà sociale di Niguarda da agricola a industriale.
In collaborazione con il Comitato di Milano dell’Istituto per la storia del Risorgimento italiano si è tenuto a Palazzo Moriggia sede del Museo del Risorgimento il terzo ciclo di Raccontare Milano. Dopo due fortunate edizioni dedicate alle vicende, ai luoghi e ai protagonisti della storia della città nell’Ottocento, quest’anno è toccato ai Milanesi cosmopoliti. Attraverso la voce di cinque studiosi si è andati alla scoperta delle vicissitudini di chi, partito da Milano e dalla Lombardia nel diciannovesimo secolo arrivò in ogni parte del mondo. Spinti all’esilio per questioni politiche o viaggiatori per puro spirito di avventura, essi seppero sfruttare condizioni anche molto avverse e difficili per reinventare le proprie vite costruendo nuovi e imprevedibili percorsi. Giacomo Girardi ha ricordato le figure di Costanza e Gianmartino Arconati; Arianna Arisi Rota quella di Luigi Tinelli, che costretto a lasciare la Lombardia nel 1833 per la sua adesione alla Giovine Italia, si fece promotore negli Stati Uniti dell’arte della lavorazione della seta; Angelo Crespi, Direttore della Pinacoteca di Brera, ha ricordato la figura straordinaria di Enrico Cernuschi, patriota, banchiere, collezionista d’arte naturalizzato francese. Il ciclo si è concluso con le conferenze su Manfredo Camperio e sui viaggi europei di formazione del conte Stefano Jacini, economista, ministro dei lavori pubblici del Regno d’Italia dal 1864 al 1867.


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