Biblioteca

Pubblicazioni e riviste

Le raccolte e i fondi librari di carattere letterario e archivistico della biblioteca costituiscono il corpus più raro e prezioso per la storia lombarda.

Orari

Il materiale archivistico e librario della Biblioteca può essere consultato in sala Manoscritti previa prenotazione obbligatoria del posto.

È obbligatorio inoltre dare comunicazione in anticipo della data di prenotazione all’indirizzo storica@tiscalinet.it

Orari apertura Biblioteca: da lunedì a venerdì 9.00 – 16.00

Per qualsiasi informazione:
storica@tiscalinet.it – 347.2713589

La catalogazione in SBN del patrimonio librario della Società Storica Lombarda ETS è stata realizzata con il contributo di:

Ad oggi sono presenti 23.500 volumi tra opere antiche, moderne e periodici.

Le attività della Società Storica Lombarda perseguono obiettivi culturali e formativi. Il 30 dicembre 1873, negli stessi giorni in cui veniva fondata l’associazione, nasceva la Biblioteca della Società Storica Lombarda. Cesare Cantù ne fu il grande animatore, chiamato a presiedere il sodalizio per più di vent’anni. Il suo patrimonio librario si sarebbe incrementato attraverso gli scambi con altri enti, utilizzando le pubblicazioni della Società, in particolare la rivista «Archivio Storico Lombardo» e le opere della collana «Biblioteca Historica Italica» poi divenuta «Biblioteca dell’Archivio Storico Lombardo». Nel corso dei suoi primi cinquant’anni di vita la Biblioteca si è venuta ad arricchire di un patrimonio molto articolato che numerosi soci benemeriti hanno voluto donare, perché solo lì, nei locali della loro Biblioteca si potevano custodire le loro raccolte, fondi librari e archivistici che costituiscono oggi il maggior vanto e il corpus più raro e prezioso della Biblioteca.

Si tratta dei lasciti Amilcare Ancona (1884), Marco Formentini (1884), Giuseppe Mongeri (1888), Emilio Seletti di Busseto (1893), Michele Caffi (1894), Cesare Vignati (1900), Francesco Rosari (1904), Achille Bertarelli (1904-09), Emilio Motta (1905), Giovanni Vergani (1905), Carlo Ermes Visconti di San Vito (1912), Alessandro Casati (1913), Francesco Novati (1916), Pietro Sormani Andreani (1917), Emilio Silvestri (1918), Antonietta Trotti Bentivoglio Crivelli Serbelloni (1920), Giuseppe Ghisolfi Imperatori (1920) e Giuseppe Riva (1929).

Il susseguirsi di queste donazioni e il conoscere ciò che in esse è contenuto serve a ricostruire la storia che si è via via stratificata sugli scaffali della Biblioteca e che è testimonianza di un rapporto attivo e dinamico con le vicende politiche, culturali e sociali della Milano, tra la fine dell’Ottocento e i primi trent’anni del Novecento.
Il patrimonio della Biblioteca è consultabile nelle sale di lettura della Biblioteca Nazionale Braidense.

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