Newsletter 11 – Novembre 2017

Newsletter 11 • Novembre 2017

Dipinto raffigurante Maria Teresa d'Austria. Brera, Biblioteca Nazionale Braidense

Una frase dell'Ottocento, l'impegno del Novecento, una novità del 2017
Va avanti la Storia, va avanti l'impegno
Luigi Orombelli

1874. Si legge nel nostro primo Statuto: “…e rendere di pubblica utilità il risultato dé propri lavori”. Ci piace ricordare questa frase così concisa che parla di lavoro e impone di tenere la porta aperta verso gli altri. Il lavoro di ricerca e di dibattito nella neonata Società Storica non era destinato al segreto dei muri del Castello Sforzesco, ma sarebbe dovuto “andare in giro”, con la diffusione del Giornale Archivio Storico Lombardo, con l’offerta agli appassionati dei tesori librari, con i faccia a faccia pubblici. I fatti la confermarono e irrobustirono, quella frase: ecco la difesa dei monumenti e delle carte, l’apertura a tutti di una biblioteca che man mano si arricchiva, l’organizzazione dei congressi, lo stringere legami con il mondo della cultura. E siamo così arrivati alle significative affermazioni delle più recenti norme statutarie, che ci impongono di dare vita a “iniziative volte a conservare il patrimonio culturale, divulgarne la conoscenza, affermando la funzione sociale della cultura storica”.

Fine Novecento. Vengono in tanti a darci una mano: ricordiamo i volontari chini sulle carte d’archivio e quelli che si arrampicano sugli scaffali per ordinare i faldoni. E si alternano al lavoro diversi universitari tirocinanti che partecipano al lavoro di “bonifica inventariale”: una scuola anche questa, fuori dalle aule.

XXI secolo. Ed eccoli qua i giovanissimi che nei primi anni di questo millennio trovano il gusto del libro e della sua storia guardando da vicino (ma vorrebbero toccarli con le loro mani) certi volumi carichi di anni e di onore. Ci insegnavano la nobiltà dello stupore, la gioia dell’imparare quasi per gioco. E così è nata l’iniziativa delle visite guidate in Biblioteca, indirizzata agli alunni delle scuole primarie e secondarie con il supporto del Provveditorato agli Studi di Milano e che ha visto la partecipazione di 30 classi negli anni scolastici 2005-2011, circa 800 alunni ogni anno con un picco straordinario

Marina Bonomelli con una classe

registrato nel 2007-2008 di 52 classi per 1100 alunni. A questo si aggiunge il laboratorio sul libro antico a stampa, organizzato in collaborazione con l’Università degli Studi di Milano che ha riscosso grande successo tra gli studenti per oltre dieci anni.

2017. Nella nostra storia degli anni recenti la Biblioteca ha richiesto sforzi e ha concorso potentemente al complessivo sviluppo; la nuova casa dove siamo entrati nel 2014 ci ha dato una qualifica in più, un incoraggiamento e uno stimolo nuovo per la messa in vetrina della nostra ricchezza. Non siamo soli: lavoriamo nella vicinanza fisica e molto spesso operativa con un attore esemplare nello scenario culturale lombardo, anzi, nazionale: la Biblioteca Nazionale Braidense. E la nostra sala di lettura è migrata su Internet. Condividere il lavoro con i ragazzi delle scuole (gli stagisti) ci è sembrato quindi naturale: è stato bello e incoraggiante incontrare tra i libri Elisa, Tomaso e Marta, nelle loro mani e sotto i loro occhi i nostri libri acquistavano valore. A ogni passaggio un titolo, il nome di un autore, un racconto prendevano la via della rete, verso un pubblico sconfinato.

Una convivenza di mani e di studio, di libri e di tastiere, di loro e di noi: una collaborazione che ci ha insegnato molto. Andremo avanti, con la porta aperta.

Mulino di Mora Bassa (Vigevano), particolare

Agricoltura e irrigazione
Un convegno alla Biblioteca Nazionale Braidense

Il connubio tra agricoltura e irrigazione ha rappresentato nel corso dei secoli un decisivo fattore di sviluppo per tutta la Pianura Padana, tuttavia questo tema, sebbene ancora attuale, non è forse del tutto conosciuto e compreso nella sua complessità. L’impiego della risorsa irrigua a scopi agricoli assume, infatti, un fondamentale ruolo di uso plurimo e di regolazione (e non già di “consumo”, come certe improvvide fonti vorrebbero far credere) della disponibilità idrica.
Se ne parlerà nel corso del convegno sul tema “Agricoltura e irrigazione fra storia e attualità”, organizzato dalla Società Agraria di Lombardia, unitamente alla Società Storica Lombarda e alla Biblioteca Nazionale Braidense, in collaborazione con l’Accademia dei Georgofili, che si terrà a Milano, presso la Sala Maria Teresa della Biblioteca Nazionale Braidense (Palazzo di Brera) a partire dalle 16.30 del 29 novembre. Ad illustrare l’evoluzione storica e la struttura attuale dellarete irrigua lombarda, così complessa e articolata, e al tempo stesso antica e attuale, sarà l’ingegnere Lorenzo Del Felice, già general manager del Consorzio Est Ticino Villoresi e accademico dei Georgofili. Luigi Mariani, docente di Storia dell’Agricoltura e vicepresidente della Società Agraria, analizzerà il ruolo centrale di Camillo Benso di Cavour nel promuovere l’uso razionale della risorsa irrigua, mentre Flavio Barozzi, presidente della Società Agraria di Lombardia, parlerà dell’eredità di Cavour nella gestione dei distretti irrigui risicoli. Nell’occasione sarà ripresentato al pubblico, nel centenario della sua prima presentazione (avvenuta nella sede della Società Agraria nel maggio del 1917), lo storico volume Cavour agricoltore: lettere inedite di Camillo Cavour a Giacinto Corio, edito per i tipi di Barbera nel 1913, recentemente restaurato e restituito all’antico splendore grazie alla Società Agraria di Lombardia.