ISTITUZIONI
Una realtà al tramonto: le corporazioni e i loro Statuti
nel Settecento milanese. Tra mestieri e professioni,
tra manifattura e commercio
Gigliola di Renzo Villata
Statuta Universitatis cerdonum Mediolani nuperrime omnino separata ab illa Caligariorum per Ordinationem facta ab Excellentiss. D. Gubernatore Status Mediolani , Milano, Stamperia Ghisolfi, [1744]
GLI STATUTI SEI-SETTECENTESCHI DEI CIABATTINI MILANESI
Sul presupposto della separazione della Corporazione dei ciabattini da quella dei calzolai, avvenuta nel 1647 per ordinatio del Governatore del Ducato e approvazione del Senato milanese, nell’edizione, di cui a sinistra è riprodotto il frontespizio, si ristampano nelc1744 gli statuti che regolano la Corporazione. Le caratteristiche, a confronto con altri statuti che qui sono rievocati, sono simili: norme per l’elezione dell’Abate della corporazione, del sindaco e tesoriere, dei dieci consoli, tutti eletti ogni due anni «a voci segrete», «conforme il consueto delle altre Università», regole stringenti sull’apprendistato, di tre anni, con possibilità di trasferimento ad altro padrone, previa licenza dell’Abate, sull’obbligo per chi esercita il mestiere di essere iscritto nella matricola dell’arte, con gli oneri connessi, sull’obbligo di esercitare la stessa arte entro precisi limiti tanto riguardo al prodotto, da confezionare e vendere secondo determinati parametri, sotto pena di essere puniti dall’Abate per le violazioni, frodi e falsificazioni, sulle competenze del Tribunale di Provvisione riguardo alla Corporazione. Sono riprodotti e aggiunti, nell’edizione, altri atti relativi a decisioni di controversie all’interno della corporazione e tra ciabattini e calzolai, decise anteriormente e successivamente agli statuti del 1647, con riferimento anche a documenti del 1751.
__ Santoro 1955, pp. 46-49; Cipolla 1958, pp. 355-357; Frangioni 1998, p. 420 (n. 7376); GBooks ; BEIC