ISTITUZIONI
Una realtà al tramonto: le corporazioni e i loro Statuti
nel Settecento milanese. Tra mestieri e professioni,
tra manifattura e commercio
Gigliola di Renzo Villata
Ordines novi Ingenieriorum et Architectorum Collegiatorum Mediolani necnon Agrimensorum a Senatu Excellen. Approbati , Mediolani, s.d., ma post 1703
INGEGNERI E ARCHITETTI: UNA RACCOLTA DELLE REGOLE DELLE LORO ATTIVITÀ (POST 1703)
Il frontespizio riprodotto precede una raccolta degli ordini di ingegneri e architetti risalente a una data immediatamente successiva all’agosto 1703, che è l’ultima menzionata nella raccolta, a stampa senza data. L’università degli architetti e agrimensori è costituita nel Cinquecento, con decreto del Vicario di Provvisione del 16 dicembre 1563 ed emanazione definitiva il 6 settembre 1565 (sarà costituita in collegio nel 1603), ma all’interno della universitas erano già stati approntati degli Ordines novi ingenierorum et architectorum collegiatorum Mediolani nec non et agrimensorum publicorum fin dal 1558 . La normativa fu più volte rivista tra Cinque e Settecento con disposizioni che ricalcano nello schema altri statuti corporativi: attenzione è prestata all’immatricolazione, che deve essere preceduta dalla «militatione», vale a dire dalla pratica presso un ingegnere, architetto o agrimensore immatricolato (per 6 anni se ‘candidati’ ad essere ingegneri o architetti, per 4 se aspiranti agrimensori) oltre dall’attestazione di essere ‘oriundo’ della città di Milano, provata da una serie di ‘fedi’ e, per ingegneri ed architetti, l’attestato che «nè loro, ne suo Padre, ò Avo paterno per trent’anni avanti la dimanda habbino essercita alcuna arte vile, o meccanica». L’ ‘esame’ dell’immatricolando, con risposte a questi anche su matematica e geometria e prove pratiche in campagna prevede ‘esaminatori’ «attenti e pesati» nelle loro valutazioni.
__ Santoro 1955; Frangioni 1998, p. 312 (nrr. 5329-5330); LINK ; BEIC